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mercoledì 22 novembre 2006 |
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Assomiglia parecchio alla felicità che ho vissuto tante volte in passato. Ora è certamente un surrogato ma rimane meglio del nulla.
Queste sere di novembre che iniziano alle quattro del pomeriggio. Luci gialle della città con i loro riflessi nei miei occhiali, un po' di nebbia lontano e pioggia che si stende per terra. Qualcosa che si muove e intanto ti fai trasportare a casa, quando una casa non c'è. Non fa mai freddo, è solo un'impressione. Prova a NON tenere la schiena dritta e lo sentirei anche tu. Non passare sotto i portici ma cammina nel centro della via e prendi più pioggia possibile. Esci anche tu con me a prendere un po' di pioggia. |